Compiti per le vacanze: che si fa?

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 Ogni fine anno scolastico, gli insegnanti assegnano i COMPITI PER LE VACANZE ai propri alunni e, contemporaneamente, nasce, in ogni famiglia, una piccola patata bollente.

E' necessario dare degli impegni scolastici durante il periodo di vacanza? Come gestiamo questi compiti?

Gli insegnanti affidano ai compiti per le vacanze l'obiettivo di "tenere allenata la mente" dei propri alunni. Il rischio che si prospetta in assenza dei compiti è quello di vanificare tutto il lavoro svolto nei nove mesi di scuola e di spendere, quindi, il doppio delle energie per recuperarlo, una volta tornati sui banchi scolastici. Teorie psicologiche affermano che l'allenamento cognitivo è necessario per consentire una maggiore facilità nello svolgimento delle attività che richiedono l'attivazione di quelle funzioni cognitive "allenate".

Che facciamo con questi compiti?

"No, mamma, non li faccio. Oggi non mi va!", "Sono troppi questi compiti.", "Non troviamo mai il tempo per farli.", "Ecco, lo sapevo, ogni anno ci ritroviamo all'ultimo con l'acqua alla gola!", "E se li facessi solo in parte?"

Per non ritrovarsi nei primi di settembre in confusione perché non si è fatto nessuno dei compiti assegnati e per sfuggire da una sgridata di inizio anno da parte dell'insegnante, ci si può armarsi di carta e penna (e colori) e costruire un PIANO DI GESTIONE COMPITI PER LE VACANZE.

  • OBIETTIVO: Ogni buon piano di gestione necessita di una meta che si vuole raggiungere alla fine del viaggio. L'obiettivo del Piano di Gestione, per quanto scritto sopra, potrebbe essere: "Esercitarsi nel proprio ruolo di alunno durante i mesi di pausa scolastica, svolgendo i compiti assegnati"
  • STRATEGIA: Come ci muoviamo verso la meta senza cadere nell'errore di fare tutto in poco tempo al termine delle vacanze? Organizzare il proprio tempo e la quantità di studio è la strategia più efficace:

- Organizzare il tempo: Quando posso fare i compiti durante il giorno/Quando mio figlio può fare i compiti durante il giorno? Quante ore posso/può dedicare ai compiti?

Si tratta di decidere in quali fasce della giornata, in quali giorni della settimana e per quante ore ci si può occupare dei compiti.

Ad esempio, qualcuno può scegliere di fare i compiti durante la mattina perché "fa meno caldo e sto meglio", "perché di solito non ho mai niente da fare", ecc.. Qualcun altro preferisce il primo pomeriggio in quanto "nelle due ore dopo pranzo devo aspettare chi mi porti in spiaggia".

Consiglio: inserire durante lo svolgimento dei compiti piccole pause fa sì che non si esauriscono subito le energie e la concentrazione da impiegare nello studio!

-Organizzare la quantità​: Quante pagine posso studiare nel momento di studio che ho programmato/ Quante pagine può studiare mio figlio durante il momento di studio programmato?

Stabilire, quindi, quante pagine si possono studiare, quanti esercizi si possono svolgere nelle ore di studio programmate precedentemente.

Consiglio: alternare le materie permette di alleggerire e rendere meno abitudinari i momenti di studio!

Se si presentano degli imprevisti che impediscono di aprire i libri proprio per quel giorno che era stato individuato, non bisogna perdersi d'animo. Il Piano si può modificare, individuando nuove giornate e variando la quantità di studio scelta.

Non rimane che creare e personalizzare il proprio Piano di Gestione Compiti per le Vacanze, anticipando quali potrebbero essere i momenti più critici per studiare durante le vacanze, quali quelli più adatti e quanta mole di compiti si vuole svolgere.

Cinque modi per peggiorare la propria situazione.
Cosa accade quando interagiamo?

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Tuesday, 04 August 2020

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