By Dr.ssa Rosita Solarino Piscologa on Thursday, 23 January 2020
Category: Psicologia

Noi e il Cibo: quali dinamiche delineano questa relazione?

 Mangiamo solo ciò che ci piace? Come facciamo a scegliere quello che ci piace? Come mai ad un certo punto i nostri gusti cambiano (ad esempio, si preferisce il dolce al salato e viceversa)? Come mai ci capita di mangiare anche da sazi? Come mai si "chiude l'appetito"? Come mai mangiamo velocemente? Come mai mangiamo lentamente?

Tutte queste domande ci fanno capire che la nostra interazione con il cibo rientra tra le più complesse relazioni che instauriamo nel corso della vita.

Il gradimento di ciò che assumiamo non basta per dispiegare le nostre scelte alimentari. La letteratura scientifica ha evidenziato un legame tra il cibo e la costruzione ed espressione dell'identità sociale e personale.

Siamo ciò che mangiamo, non solo in termini biologici, ma anche in termini simbolici. Le pratiche alimentari rimandano a:

- il "mio fare" → Si pensi alle immagini che riguardano il cibo che si postano sui social network. Scegliamo il piatto o la bevanda da postare, il filtro da mettere, la frase da scrivere. Per quale motivo? La motivazione in superficie è quella di raccontare cosa stiamo facendo o abbiamo fatto, il luogo in cui ci troviamo o in cui siamo stati, se siamo soli o in compagnia, se stiamo seguendo una specifica dieta o meno. Il cibo diviene un mezzo per raccontare delle nostre attività.

- il "mio essere" → Decidiamo cosa mangiare, quale pietanza postare, se mangiare, quando mangiare, le quantità da mangiare per mandare agli altri un messaggio di noi: come gestisco il mio corpo, quali sono i miei gusti, qual è la mia cultura di appartenenza, come interagisco con le altre culture, come trascorro i momenti conviviali, come gestisco il tempo libero, come gestisco il lavoro. Si regolano, spesso, i comportamenti alimentari, al fine di gestire la presentazione di sé, di fare "buona impressione".

Nella biografia di tutti, una relazione fondamentale che non ha un termine è quella con il cibo. Come in tutte le relazioni, qualcosa può diventare difficoltoso, può cambiare. Fermarsi per capire come mai e come si può gestire è un punto di partenza per migliorare ciò che è critico. 

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