Come gestire la vita in stato emergenziale?

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 Lo stato emergenziale (attualmente con la curva dei contagi nuovamente in crescita) sottolinea qual è il fondamento della vita: l'incertezza. Come argomentato nell'articolo precedente (https://www.solarinopsicologa.it/blog/situazione-emergenziale-e-incertezza-cosa-fare.html), la credenza comune per cui "è certo possedere certezze" non trova valore scientifico. Non possiamo mai sapere prima cosa accadrà sicuramente dopo.

Posto ciò come principio vitale, la partita si gioca su "come gestisco l'incertezza?".

Come gestisco (soprattutto in questo 2020) il fatto che i miei piani, ciò che ho programmato cambia in poco tempo?

Le regole comuni, ovvero i riferimenti normativi del come vivere nel territorio, (con i vari Dpcm) cambiano costantemente. Come affrontiamo tutto ciò?

Si fa fatica ad accettare l'incertezza e il cambiamento. Siamo, infatti, abituati a poter pianificare, organizzarci, descrivere se stessi e la propria vita in modo stabile, a dare un unico senso agli avvenimenti.

A livello emotivo si può provare, quindi, paura per l'ignoto (cosa mi attende?), ansia, sconforto, afflizione. Si può essere stressati.

A livello cognitivo può regnare la "confusione": cosa faccio? come faccio a fare le stesse cose di prima? come lo spiego ai miei figli? come posso proteggere i miei cari? qual è il male minore per noi?

Questo impedisce di porre ordine nei nostri pensieri e nelle nostre azioni, di riorganizzarci, di capire come ricostruirci e quali strumenti possediamo per farlo. Se si sente di aver a che fare con qualcosa di "più grande di noi", "di cui non ci si capisce più niente", " una matassa ingarbugliata" è necessario fermarsi per osservarsi e trovare le coordinate per ripartire.

Diventa utile prendersi del tempo (e carta e penna) per ragionare su:

  • Cosa nel mio presente risulta critico?
  • Cosa e chi nel mio presente mi fa star bene?
  • Come ho affrontato le criticità finora?
  • Come posso affrontarle in modo migliore? Quali strumenti (capacità, competenze, riferimenti normativi) ho a disposizione? Chi potrebbe supportarmi?

Le risposte potrebbero sembrare banali e scontate, ma non lo sono affatto. Servono, infatti, a individuare chiaramente le criticità del momento e a metter in luce aspetti e qualità che, nella "confusione" e presi da emozioni negative, rimangono in ombra. Servono, inoltre, ad individuare figure professionali e non che potrebbero supportarci e sostenerci nel gestire l'incertezza e le sue difficoltà.

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